.M+ Facade Hong Kong

M+ Facade Hong Kong

Portrait-of-Shahzia-Sikander

Shahzia Sikander: 3 to 12 Nautical Miles,

un’animazione dipinta a mano che esplora il commercio globale e le dinamiche di potere, commissionata congiuntamente da M+ e Art Basel e presentata da UBS

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(27 gennaio 2026, Hong Kong) M+, il museo asiatico di cultura visiva contemporanea nel West Kowloon Cultural District (WestK) di Hong Kong, è orgoglioso di presentare 3 to 12 Nautical Miles (2026) dell’artista pakistano-americana Shahzia Sikander. Commissionata congiuntamente da M+ e Art Basel e presentata da UBS, questa radiosa tavola cinematografica, animata da immagini dipinte a mano, naviga le correnti durature di potere e commercio che hanno plasmato il panorama globale dal XIX secolo all’era moderna. L’opera sarà proiettata sulla facciata di M+ ogni sera da lunedì 23 marzo a domenica 21 giugno 2026. La commissione segna il quinto anno consecutivo di collaborazione tra M+ e Art Basel, presentata da UBS, nell’attivazione della facciata del M+.

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In 3 to 12 Nautical Miles, Sikander ripercorre le intricate storie dell’impero, del commercio e del potere marittimo che hanno legato la Compagnia britannica delle Indie orientali, l’India moghul e la Cina Qing. Questa animazione traccia il declino dell’autorità moghul sotto Akbar II, le tensioni interne alla dinastia Qing e l’ascesa della Compagnia delle Indie Orientali da impresa commerciale a potenza territoriale. In questo contesto, l’opera interroga la coltivazione dell’oppio da parte della Gran Bretagna in India, il suo commercio coercitivo con la Cina e la prima guerra dell’oppio, mettendo a nudo i meccanismi di estrazione imperiale e le profonde asimmetrie di potere tra Gran Bretagna e Cina dell’epoca.

Presentata sulla facciata del M+, l’animazione di Sikander ingrandisce i gesti, gli oggetti e i simboli dipinti che segnalano come l’autorità fosse costruita, distribuita e contestata, dai campi e dai porti indiani alle città cinesi soggette a trattati e al potere navale britannico. Esamina inoltre come l’autorità rimanga vulnerabile, specialmente in luoghi come il mare, dove i confini non sono mai completamente fissi. Basata sulla ricerca sull’arte commerciale cinese presso il Museo d’Arte di Hong Kong e il Museo Marittimo di Hong Kong, l’opera è radicata nei dettagli storici e nella specificità visiva. Attraverso queste complesse storie, Sikander mette in evidenza l’impero come un’economia imperiale globale interconnessa, costruita sulla coercizione, lo sfruttamento e il potere mutevole.

Simone Pavan – KYOSS Arte