.Ci siamo persi qualcosa?

L’arte contemporanea e i movimenti del ‘900, dal Fauvismo alla Digital Art è stato un flash, il Contemporaneo a Cuba degli ultimi 70 anni

di Simone Pavan

 

Iniziò tutto in un gelido inverno parigino di fine ‘800, o almeno così ci piace immaginare.

Nel cuore di Parigi, al caffè Le Chat Noir nel pittoresco quartiere di Montmartre, dove i più grandi pittori della storia si incontravano per condividere idee, discutere di arte e nutrire la loro creatività.

Qui, Pablo Picasso, Édouard Manet, Claude Monet e molti altri pittori discutevano animatamente sull’arte esponendo le loro idee innovative.

Fu proprio in questi incontri informali che nacquero le prime idee dell’impressionismo. Gli artisti condividevano la convinzione che la luce e il colore fossero elementi fondamentali da catturare nella pittura. Invece di dipingere i dettagli precisi e definiti, gli impressionisti si concentravano sulle sensazioni che la luce e il colore evocavano, dando vita a opere vibranti e suggestive.

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Questa è una versione romantica, ma il cambiamento dell’arte ebbe inizio con ‘Les Fauves’.

Di fatto non vi fu un momento preciso in cui datare l’inizio della ‘rivoluzione artistica’ o meglio, l’inizio dell’arte contemporanea. Alcuni storici indicano il 1863 come anno catartico rispetto alla ‘vecchia’ arte moderna che sembrava immutabile da ormai quattro secoli.

Il Salon d’Automne di Parigi del 1905 è particolarmente noto per un evento che avrebbe avuto un impatto significativo sulla storia dell’arte: la mostra ‘Les Fauves’ (Le bestie feroci).

I dipinti dei fauves furono esposti in una sala separata perché considerati dalla critica, brutti e irriverenti. Ma spiccavano per i loro colori vivaci e le pennellate audaci. Tra gli artisti fauves presenti alla mostra c’erano Henri Matisse, André Derain, Maurice de Vlaminck, Raoul Dufy e molti altri.

Questa esposizione fu significativa nell’introduzione del movimento artistico noto come Fauvismo che si caratterizzava per l’uso audace e non convenzionale del colore da parte degli artisti.

Infatti, le opere erano cariche di pennellate intense e selvagge che creavano scene piene di energia e vitalità. Questo stile era in netto contrasto con le tradizioni artistiche accademiche europee dell’epoca.

Nonostante le critiche iniziali, l’esposizione del Salon d’Automne del 1905 segnò un momento di svolta nella storia dell’arte. Il Fauvismo avrebbe influenzato notevolmente gli sviluppi artistici successivi e aperto la strada a movimenti come l’Espressionismo e l’Arte astratta.

L’Arte moderna aveva raggiunto un punto di svolta.

L’estetica tradizionale e l’approccio accademico avevano iniziato a mostrare segni di stanchezza, lasciando spazio a un nuovo movimento artistico che sarebbe diventato noto come “arte contemporanea”.

Questo cambiamento avvenne principalmente in Francia e in Italia, due paesi che furono protagonisti della rivoluzione artistica e dell’avvento dell’impressionismo.

In Francia, la scena artistica era dominata dall’Accademia delle Belle Arti, che imponeva rigide regole e canoni estetici. Ma un gruppo di pittori, guidati da figure come Édouard Manet e Claude Monet, sfidarono queste convenzioni e diedero vita a un nuovo approccio all’arte. Questi artisti cercarono di catturare l’effetto della luce e dell’atmosfera sulla loro tela, rifiutando la perfezione formale e concentrando l’attenzione sull’impressione immediata del soggetto. Così, nacque l’impressionismo, un movimento che avrebbe rivoluzionato il mondo dell’arte.

Le opere degli impressionisti erano caratterizzate da pennellate veloci e vibranti, colori luminosi e una sensazione di fugacità.

I loro dipinti mostravano scene di vita quotidiana, paesaggi naturali e ritratti, ma lo facevano con uno sguardo fresco e innovativo.

Gli impressionisti si scontrarono con la critica e il pubblico conservatore dell’epoca, ma riuscirono a guadagnarsi gradualmente un seguito appassionato e a influenzare generazioni future di artisti.

In Italia, la transizione verso l’arte contemporanea fu altrettanto significativa.

Un gruppo di pittori e scultori italiani, noti come i Macchiaioli, si distinse per il loro approccio innovativo e la loro ribellione all’accademismo.

Questi artisti, tra cui Giovanni Fattori e Silvestro Lega, abbracciarono un’estetica basata sulla macchia, catturando l’effetto fugace della luce e il senso di movimento nelle loro opere. La loro pittura ‘en plein air’, realizzata all’aperto, sottolineava il desiderio di catturare la realtà in modo immediato e spontaneo.

L’impressionismo, con la sua visione innovativa e il suo spirito ribelle, riuscì a catturare l’immaginazione di un pubblico sempre più ampio. Le loro opere erano una celebrazione della bellezza e della spontaneità del mondo circostante.

L’arte contemporanea ebbe uno sviluppo vertiginoso in Europa e in poco tempo divenne virale espandendosi verso l’oriente e verso l’occidente.

La “ricostruzione” del dopoguerra in Europa, ha dato avvio ad un’era di consumismo a tratti sfrenato, che ha influenzato la società, la cultura e certamente anche l’arte.

Nella seconda metà del ‘900, il commercio dell’arte ha creato grande richiesta, accompagnata spesso da critica retorica e surreale.

E così i movimenti artistici si sono susseguiti in una ossessiva ricerca della “novità ad ogni costo”.

Solo oggi ci accorgiamo che quel periodo è stato frenetico e che tutti i movimenti artistici sono stati “divorati” troppo velocemente, rimpiazzati uno dall’altro, consumati e poco sviluppati.

Forse ci siamo persi qualcosa!

In altre parti del mondo l’arte si è sviluppata in modo diverso. Quest’anno la redazione di Kyoss è volata a L’Avana, su invito di esponenti del Ministero della Cultura.

Abbiamo visitato i luoghi dell’arte e abbiamo realizzato una serie di interviste ai Direttori dei Musei e ad artisti che ci hanno raccontato l’attività artistica cubana.

Nell’isola di Cuba i movimenti del ‘900 europei, sono arrivati sulle tele degli artisti che li hanno sviluppati in maniera diversa. In settanta anni di “isolamento”, Cuba è diventata una incubatrice di centinaia di artisti locali e stranieri che hanno saputo approfondire, evolvere e integrare tra loro i vari principi dei movimenti dell’arte contemporanea.