.Giorgia Lupi, Gallerie d’Italia
“Giorgia Lupi. L’umanesimo dei dati” in mostra a Vicenza
Gallerie d’Italia – Vicenza
Dal 30 aprile al 2 agosto 2026

Le Gallerie d’Italia di Vicenza, in collaborazione con l’Associazione Illustri, ospitano una mostra dedicata a Giorgia Lupi, information designer di fama internazionale nata a Finale Emilia nel 1981. Con una formazione in Architettura e un dottorato in Design al Politecnico di Milano, Lupi è nota per aver sviluppato il concetto di Data Humanism, un approccio che restituisce centralità all’esperienza umana nell’analisi e nella rappresentazione dei dati.
Il Data Humanism sottolinea come anche i dati più tecnici derivino da scelte e comportamenti umani, invitando a integrarvi contesto, narrazione e imperfezioni. Dal 2019 Lupi è partner dello studio Pentagram a New York, dove guida progetti che utilizzano i dati come linguaggio visivo capace di raccontare storie e interpretare identità complesse.

La mostra ripercorre l’intera carriera dell’artista, dai primi lavori con lo studio milanese Accurat fino ai progetti più recenti realizzati negli Stati Uniti. Attraverso sketchbook, ricerche e opere, emerge chiaramente la sua visione progettuale. Tra i lavori esposti figurano “Dear Data”, realizzato con Stefanie Posavec e oggi parte della collezione permanente del MoMA, e “1.374 days: my life with long Covid”, pubblicato dal New York Times e premiato con il Compasso d’Oro ADI 2025.
L’esposizione evidenzia anche come la visualizzazione dei dati possa affrontare temi globali, come i cambiamenti climatici nell’installazione “Room of Change”, o raccontare la realtà quotidiana attraverso collaborazioni editoriali. Una sezione finale trasforma i dati in oggetti fisici – tappeti, abiti, piastrelle – mentre l’ultima sala coinvolge attivamente i visitatori, invitandoli a riflettere su futuro e intelligenza artificiale. Il percorso ribadisce così che i dati non sono numeri astratti, ma storie profondamente legate alle persone.
Simone Pavan