.L’amore di Gustav

IL BACIO – di Simone Pavan

L’opera Il Bacio è stata dipinta nel 1907 da Gustav Klimt nel suo periodo definito “Aureo” ed è custodito nell’Österreichische Galerie Belvedere di Vienna. Gustav Klimt (14 luglio 1862 – 6 febbraio 1918), è stato uno tra i massimi pittori dell’Art Nouveau e le sue opere sono particolari per l’uso dell’oro. Infatti, l’artista usava spesso incastonare pietre preziose e foglia oro per arricchire le sue opere.

Ma chi sono gli amanti ritratti nell’opera Il Bacio di Klimt?

Klimt amava molto le donne ed era affascinato dal loro universo. Le amava talmente tanto che praticamente tutte le opere che ha realizzato contengono almeno un soggetto femminile. Gustav, un uomo molto affascinante, non si sposo mai ed ebbe poche relazioni, ma visse sempre circondato da bellissime donne. Nel caso de Il Bacio la donna raffigurata fu proprio la sua fiamma Emilie Floge, sorella della cognata nonché la sua principale musa ispiratrice. Emilie Flöge, più giovane di Gustav di 12 anni, faceva parte dei circoli bohémien viennesi. Gestiva con sua sorella Helene l’atelier d’alta moda Schwestern Flöge (che significa, sorelle Flöge) noto per i capi dal taglio ribelle, tanto da avere una clientela molto particolare e all’avanguardia. Il salone era in puro stile viennese dell’epoca, progettato nientemeno che dall’architetto Josef Hoffmann. Emilie aveva fiuto per gli affari e fra le sue sofisticate clienti c’erano delle facoltose mecenate dei fratelli Klimt. Sua sorella ne sposò uno, Ernst. Fu così che Gustav ed Emilie si conobbero. Ma un passionale romantico come Gustav, avrebbe mai potuto resistere al fascino di una donna così diversa dalle altre? Di sicuro no, nemmeno artisticamente. Emilie infatti compare in molte sue opere, a cominciare dal ritratto in abito blu (vedi ritratto di Emilie Floge, Klimt, 1902). È un ritratto così strepitoso che ogni donna vorrebbe esserne protagonista.

Nell’ambiente viennese si parlava di storia d’amore non convenzionale fra i due. Tutto iniziò per pura attrazione fisica, poi trasformata in affinità elettiva. Quale che sia stata la loro relazione, la durata di 27 anni, fino alla morte di Gustav, è la prova di quanto fosse un amore profondissimo. Emilie Flöge e Gustav Klimt si sono frequentati fino all’ultimo respiro. Lui disegnava anche abiti per l’atelier di lei e le presentava le signore dell’alta società viennese che ritraeva, facendone sue clienti. Lei lo ispirava, ne arricchiva l’inventiva, posava per lui lunghe ore. Un connubio perfetto che si interruppe nel 1918, quando lui contrasse l’influenza spagnola, che gli risulto poi fatale.

Il pittore prima di spirare fece chiamare Emilie, la volle vedere per un’ultima volta e per un’ultima vota la volle guardare dentro gli occhi. Quegli stessi occhi che nell’opera Il Bacio, Emilie aveva appena chiuso languidamente in attesa del bacio del suo amato Gustav.

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